Eastwood sfiora il capolavoro con questa nuova versione della battaglia di Iwo Jima raccontata dal punto di vista dei giapponesi, dipinti come veri eroi fordiani: hanno a disposizione un numero minore di uomini e mezzi ma non esitano ad affrontare il nemico con tutto il loro coraggio. Il protagonista principale del film e’ pero’ un uomo qualunque, il soldato semplice Saigo, ex panettiere costretto alla leva a cui importa solo tornare a casa sano e salvo dalla moglie, che durante la sua lontananza gli ha dato una figlia. Saigo e’ la figura che ci permettere di conoscere tutti i tipi umani che si possono incontrare nell’ambiente militare: i soldati che si ritrovano in guerra spesso con scarso spirito bellico ma anche i fanatici nazionalisti, il caporale borioso che sfoga il suo poco potere sulla truppa, gli ufficiali legati a vecchi schemi militari incuranti della sorte dei soldati e preferiscono il suicidio rituale (loro e di tutti i sottoposti) perche’ hanno perduto un avamposto, piuttosto che ricompattarsi con il resto dell’esercito. Poi ci sono i due coprotagonisti, il barone Nishi, campione olimpionico che si e’ fatto assegnare questa missione pur sapendola disperata e il generale Kuribayashi (interpetato magnificamente da Ken Watanabe) alla cui grande abilita’ strategica si deve la lunga resistenza dei giapponesi sull’isola, fiaccata anche dal malumore degli altri ufficiali che non capiscono la sua filosofia bellica e lo tacciano di filoamericanismo dato che prima della guerra ha vissuto in America.
Cupo e’ drammatico, il film ha i suoi momenti migliori nei confronti tra i vari personaggi e nelle scene claustrofobiche nelle grotte scavate dai giapponesi per nascondersi e poter rispondere all’offensiva americana, non ho apprezzato e gli scontri tra i due eserciti: esplosioni e battaglie le avevamo gia’ viste nel precedente Flag of our fathers qui non solo rischiano di essere ripetitive ma distraggono dal dramma umano che pesa su soldati nipponici.
25
Dic
09
Ciao il tuo blog è bellissimo!! Volevo dire che secondo me è il migliore film di Eastwood e uno dei migliori che trattano di guerra. Mi è piaciuto in particolare il lasciare in secondo piano la battaglia per mettere in risalto le emozioni e le angoscie dei soldati. Scambieresti link? Se vuoi fai un giro nel nostro blog, ti aggiungeremo subito il link. buona giornata Dome & Edo