Se rifletto sulla nascita della mia passione per il cinema, il primo volto che mi viene incontro e’ il suo, la nuvola bionda e zuccherosa che e’ diventata un mito inossidabile. Perche’ Marilyn?
Forse perche’ da sempre subisco il fascino dei perdenti, di chi ha (apparentemente)tutto e lo butta via quasi senza curarsene.. forse perche’ anche io sono cosi’: molto piu’ fragile di quanto voglia apparire e un’abile devastatrice dei miei talenti.
Negli anni l’ammirazione adolescenziale dei pomeriggi passati ad imitare il suo sorriso si e’ trasformata in un senso di protezione verso la donna sicuramente fragile ed insicura che si e’ trovata a vivere una situazione molto piu’ grande di lei e completamente nuova nello starsystem: nessuna attrice prima di lei era stata cosi idolatrata , e l’isteria collettiva per i divi del cinema, iniziata proprio nell’anno della sua nascita, con la morte di Rodolfo Valentino si limitava ad esplodere per le morte premature: Rudy, Jean Harlow, Jimmy Dean…
Poteva una donna sola, su cui pendeva dall’infanzia la spada di Damocle della follia familiare, sfuggire ad un destino prematuro? Suicida o assassinata, non importa: da sempre muore giovane chi e’ caro agli dei.
Marilyn Monroe – 01.06.1926/ 05.08.1962

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