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Un requiem per Pietro Guerra

Pietroguerra Dovrebbe essere stata girata ieri mattina la scena della morte di Pietro Guerra, uno dei personaggi piu’ amati del serial La squadra il che fa presupporre che la morte del nostro eroe avverra’ alla fine di questa ottava serie e cioe’ nella tranche dopo la pausa estiva, dato che in una delle ultime puntate andate in onda si potevano scorgere ancora i negozi con gli addobbi natalizi.
Pietro Guerra non e’ mai stato uno dei miei personaggi preferiti: troppo perfettino per i miei gusti, piu’ vicini a personaggi cinici come Pettenella, alla puntigliosita’ della Veneziani o ai cani sciolti come Sciacca, nonostante le simpatie personali, la decisione di eliminare un personaggio cosi’ fondamentale per l’economia del telefilm mi fa presagire un triste futuro per le nuove stagioni che andranno incontro a un cambio di format , ed e’ un peccato perché anche questa ottava serie si e’ mostrata all’altezza delle precedenti raccontando storie molto vicine all’attualita’ e la scena dell’asta delle commesse sartoriali sembrava quasi una citazione di quanto raccontato in Gomorra da Roberto Saviano.

aggiornamento
per sapere com’e’ andata l’ultima puntata clikka qui


9 Risposte a “Un requiem per Pietro Guerra”


  1. 1 DJ Luis
    Dicembre 25, 2009 alle 12:27 am

    Secondo me avete qualche problema se non vi piace la squadra, la fiction poliziesca più vicina alla nostra Italia altro che Carabinieri e Distretto che sono le telenovelas della giustizia forse resta il fatto che non vi piaccia una polizia capace nonostante perda qualche eroe di questo teleschermo come Pietro Guerra spero solo che La Squadra si ad esempio di rigidità per le nostre forze dell’ordine, le quali in alcuni casi dovrebbero essere sempre più rigidi. A te non pice A me Me PIACE.
    Ciao a tutti Forza Italia (Non Partito)

  2. 2 nitrato
    Dicembre 25, 2009 alle 12:27 am

    povero pietro..la squadra merita troppo, superiore a tutto, altro che pane e peperoni, mi sembra l’unica cosa con meno gossip tra le fsoap italiane! e un’immagine che tutti dovrebbero avere della polizia, visto che non ne esiste solo la faccia che certe persone ci vogliono far credere…

  3. 3 FranzGallo
    Dicembre 25, 2009 alle 12:27 am

    Qualcuno sara in grado di dirci quale sarà il futuro della squadra?:sarebbe un atto di gentilezza dovuto a quanti l’hanno seguita sin dalla prima puntata.Aspettiamo notizie al più presto.

  4. 4 claudio
    Dicembre 25, 2009 alle 12:27 am

    Il personaggio che maggiormente ha lasciato un vuoto “pesante” è stato quello di Sergio Amato. Guerra, pur essendo riferimento storico, non ha rappresentato un carattere di indimenticabile presenza, l’attore è bravo ed ha fatto del suo meglio, ma la costruzione del personaggio occupa un ruolo di routine, non è indispesabile come invece lo ritengo per il futuro quello di Ramaglia, Pettenella, Sciacca, Spanò. Cafasso ha occupato un ruolo importante per il collegamento con gli altri. Povera Torre, altro carattere scialbo e poco costruito. Speriamo di non perdere questa fiction che è l’unica cosa di questo genere che ancora riesco a seguire con interesse. claudio

  5. 5 Sergi8
    Dicembre 25, 2009 alle 12:27 am

    Ho sempre seguito “La Squadra”, trovandola estrememente realistica e ben fatta, al contrario di altre fiction poliziesche che, come “Distretto di polizia” ho, personalmente, ritenuto un pò troppo “fumettistiche”. Sinceramente spero che la serie non finisca qui e che venga riproposta una ” Squadra 9 ” con il nucleo di personaggi “storico”, senza tentare la via di nuovi format che rischiano di disorientare un pubblico ormai affezionato alla formula originale. Si, sono sinceramente rammaricato per le notizie di fondamentali cambiamenti della mia serie poliziesca italiana preferita, che non trovo assolutamente “pane e peperoni”.

  6. 6 Aris
    Dicembre 25, 2009 alle 12:27 am

    Non me la sento di entrare nel merito del valore del format. Forse perchè non sono abbastanza “addetto ai lavori” per capire tutti i parametri che regolano le scelte di produzione. Gli sforzi della Sede Rai di Napoli sono lodevoli, perchè in una realtà in cui i problemi, paradossalmente anche gli stessi di cui si nutre il genere de “La Squadra”, sono prevalenti e persistenti nella vita quotidiana, l’immagine di un manipolo di poliziotti quasi-veri ed integerrimi come quelli del “S.Andrea” aveva un significato molto preciso. Resta il fatto che “La Squadra”, come tutti i prodotti “di confine” ha vissuto di alti e bassi, in una sinusoide talmente ampia che si sono intraviste punte di buona intensità narrativa con momenti di imbarazzante stupidità. Gli ultimi episodi dell’ottava serie ne sono stati, forse, gli esempi più concreti. Le ultime puntate mi sono sembrate più “forzate dalla necessità del cambiamento” che accese da intuizioni narrative di minimo livello. E’ sembrato che si dovesse adattare la scrittura alle necessità della produzione (più di quanto normalmente non si faccia) e questo, anche se può sembrare accademico, nuoce sempre in modo micidiale alla creatività ed al valore artistico finale di un prodotto.

  7. 7 alberto
    Dicembre 25, 2009 alle 12:27 am

    Credo che chi dica che il pergonaggio di Pietro Guerra non era rilevante….non sappia valutare le cose…Pietro è il capo…lo sarà sempre con lui c’era la Squadra senza..saranno un gruppo di Poliziotti.

  8. 8 Angela
    Dicembre 25, 2009 alle 12:27 am

    la Squadra ,che tristezza se veramente mi portano via Pietro essendo lontana abito in america a dovuto aggiungero un programma speciale x vedere la squadra (Rai internetional)se e veramente cosi io lo tolgo subito il programma, perxhe’hanno voluto portatci via pietro la squadra? senza pietro la squadra finisce hanno portato via tutte le emozioni che tutti gli intaliani a l’estero potevano provare.iO ASPETTO tutti i giovedi x vedermi la squadra e si li initalia la fanno il mercoldi qui invece il giorno dopo ,la squadra mi faceva sentire vicino casa vedere un po’ di napoli ogni giovedi ke bello invece di una cartolina.ke tristezza specialmente x noi ragazze.La Squadra e’ interessante molto xke’ veramente racconta cosa succede nella nostra citta’ Napoli, Salerno e vicinanze. che peccato kmq tutte emozioni che rimangono quelle nn muoiono mai….. siete grandi Pierto 6 grande .

  9. 9 vincenzo
    Dicembre 25, 2009 alle 12:27 am

    avete visto lo spot della nuova squadra?


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