Archivio per Aprile 2008

29
Apr
08

Ortone e il mondo dei Chi

Nella foresta di Nullo vive l’elefante Ortone: e’ un po’ svampito ma benvoluto da tutti, almeno fino al giorno in cui sente un flebile suono provenire da un granello di polvere. Ortone si convince da subito che in quel granello c’e’ un mondo con cui riuscira’ anche a comunicare scoprendo la citta’ di Chi Non So. L’elefante prende l’impegno di depositare il granello e i suoi abitanti in un posto sicuro, anche se questo gli puo’ costare l’ostracismo della sua comunita’..
Ortoneeilmondodeichi

Appena qualche settimana fa, rivedendo Il mistero di Sleepy Hollow mi chiedevo quando sarebbero cominciate le citazioni visive del caratteristico mondo burtoniano e questo cartone che riduce l’ormai obbligatorio richiamo cinefilo ai classici annovera Burton tra le sue citazioni: “adoro il profumo delle banane al mattino” esclama Ortone sfuggendo alla mitragliata delle bertucce, mentre l’avvoltoio Vlad gia’ nel nome e nell’accento richiama il terribile conte transilvano. Il mondo di Chi rinchiuso nel suo granello si rifa’ all’immaginario burtoniano con le forme curve del paesaggio e Jojo, l’unico figlio maschio tra i 99 di Sinda-chi’ e’ silenzioso, umbratile come il miglior eroe di Tim Burton e come ci insegna il maestro, si rifugia in un mondo fantastico dove da sfogo ai propri talenti nascosti.
Ortone e il mondo dei Chi e’ una favola lieve, di buoni sentimenti ma con una morale meno scontata di quel che si potrebbe pensare, con diversi piani di lettura: l’indifferenza degli abitanti di Chi da fronte ai segnali di un’imminente catastrofe, richiama la nostra grave situazione ecologica ma ancor piu’ interessante e’ la posizione di Ortone da cui la dittatoriale Cangura si aspetta una sconfessione degna del processo a Galileo, perche’ ritiene che fantasia e immaginazione siano diseducative, mentre l’elefante e’ disposto a tutto pur di salvare una vita, per minuscola che sia.
Il doppiaggio italiano e’ affidato a Christian de Sica per il ruolo di Ortone e devo dire che “la romanizzazione” dell’elefante che all’inizio mi preoccupava non poco, ha invece caratterizzato bene il personaggio, paradossalmente risulta molto piu’ “televisiva” la voce di Veronica Pivetti che doppia la Cangura.

28
Apr
08

La banda

Labanda La banda musicale della Polizia di Alessandria d’Egitto viene invitata in una cittadina israeliana per inaugurare il centro di cultura araba ma un banale errore di dizione causa un fatale cambio di destinazione portando gli otto musicisti lontano dalla loro meta, in un paese desolato, fatto di casermoni che sorgono nel deserto, e dove la corriera passa una volta giorno. Costretti a chiedere ospitalita’ all’unico ristorante del luogo, i componenti della banda dovranno confrontarsi con gli abitanti, sorpresi di trovarsi davanti otto arabi che girano in divisa in territorio israeliano. Il dialogo e il collante della musica permettera’ di superare le diffidenze e anche gli attriti all’interno della banda guidata dall’integerrimo Tewfiq, che sara’ protagonista di una malinconica storia d’amore negata con la bella Dina, mentre il compositore in crisi Simon si rispecchiera’ nel suo ospite: entrambi sacrificati alle necessita’ delle rispettive famiglie. C’e’ poi il giovane Khaled, incallito don giovanni che in una singola, fantastica scena a telecamera fissa si ritrovera’ ad insegnare all’impacciato Papi come conquistare una ragazza.
Un delizioso piccolo film, ispirato allo stile di Kaurismaki, che tra risate e malinconia favoleggia (le didascalie introduttive hanno il sapore di una fiaba) di un confronto umano tra due culture che paiono destinate allo scontro perenne.

23
Apr
08

L’ultima missione

Lultimamissione Louis Schneider, poliziotto roso dal senso di colpa per l’incidente che ha distrutto la sua famiglia, sta indagando su un a serie di efferati omicidi che sconvolgono Marsiglia. Per colpa dell’alcol gli viene tolto il caso, a cui continuera’ a lavorare per conto suo; nel frattempo viene contattato da una ragazza, Justine, sopravvissuta all’eccidio della famiglia compiuto da un pericoloso maniaco che sta per essere scarcerato per buona condotta e che proprio Louis aveva catturato 25 anni prima..

Non c’e’ redenzione in questo ultimo film di Olivier Marchal, cupo e disperato: si muore e si nasce nel sangue e tra questi due eventi non c’e’ che dolore e disperazione; tutto e’ livido e freddo a partire dai colori, quasi sempre alterati della fotografia di una Marsiglia che non concede nulla allo spot pubblicitario (e le film commission italiane prendano esempio, per favore!)
Forse troppe trame si intrecciano in questa pellicola, sicuramente imperfetta e slabbrata ma ogni singolo episodio e’ la stazione di una via crucis nella sofferenza di chi e’ stato trucidato, di chi deve scendere a patti con la propria coscienza e convivere col senso di colpa, di chi deve sopperire a una perdita insensata e violenta e trovare una ragione sufficientemente valida per continuare a vivere. La disperazione con cui il regista squarcia il velo su un mondo corrotto e crudele riesce ad arrivare allo spettatore nonostante gli eccessi stilistici e alcuni punti (volutamente?) oscuri della trama e pesa sul cuore come un macigno.

21
Apr
08

Non per soldi.. ma per denaro

NonpersoldimaperdenaroThe Fortune Cookie
USA 1966
con Jack Lemmon, Walter Matthau, Judi West
regia di Billy Wilder

Durante le riprese di un partita di baseball, il cameraman Henry Hinkle viene investito dal campione Luther “Boom Boom” Jackson e sviene. Portato in ospedale per gli accertamenti del caso, Henry si lascia convincere dal cognato azzeccagarbugli a fingersi invalido per intentare una causa miliardaria all’assicurazione..

Cinica commedia sull’avidita’ umana che si avvale della prova magistrale della coppia Lemmon Matthau, e giustamente il secondo per questo ruolo si guadagno’ anche un Oscar come miglior attore non protagonista: la sua faccia imperturbabile e’ perfetta per il ruolo di Gingrich “colpo di frusta”, avvocato di seconda categoria che vivacchia intentando false cause per incidenti e vede nella disgrazia del cognato l’occasione per svoltare: Gingrich e’ talmente addentro ai trucchi contro le assicurazioni che non esita di avvalersi dell’ipnosi e droghe per far si’ che il cugino superi il serio consulto medico voluto dall’assicurazione e risulti invalido. Per convincere il cognato a cooperare fa leva sul sentimento che l’uomo prova ancora per l’ex moglie Sandy. Lei lo ha lasciato per scappare con un musicista, spinta dalla sua ambizione di sfondare nel mondo della musica ma dopo l’incidente non esita a ritornare tra le braccia di Henry attirata dal profumo dei soldi con i quali potra’ allestire un suo spettacolo canoro.

ThefortunecookiejpgUn panorama umano desolante a cui fa da contraltare “Boom Boom” Jackson, il campione di baseball, causa dell’incidente che non riesce a superare il senso di colpa per aver costretto Henry su una sedia a rotelle e rischia di rovinarsi la carriera saltando gli allenamenti per prendersi cura del povero Henry: la presenza di un carattere cosi’ ingenuo e fiducioso nella buona fede altrui mette ancor piu’ l’accento sull’avidita’ degli altri personaggi e la sua amicizia con Henry sara’ la causa del fallimento del piano, con il bel finale liberatorio nel campo da baseball, ma niente paura per il nostro imperturbabile Gingrich che riesce a cadere in piedi e ad inventarsi seduta stante un’altra causa!

17
Apr
08

Un bacio romantico

eremy gestisce una tavola calda a New York , un giorno al suo locale si presenta Elisabeth, in crisi con il fidanzato. Tra i due nasce un’amicizia che continua anche quando la ragazza lascia la citta’ per un on the roads alla ricerca di se’ stessa

Unbacioromantico

Sara’ un po’ come sparare sulla Croce Rossa, ma il titolo italiano del film di KarWay e’ veramente indecente dato che l’unico bacio romantico arriva nella scena finale, rimanendo per mezza pellicola un desiderio irrealizzato di Jeremy. Certo, non si tratta di un film di suspance, ma un titolo diverso avrebbe permesso allo spettatore di apprezzare maggiormente il mondo rarefatto del regista asiatico, dove la love story tra i due protagonisti poteva anche non essere cosi’ scontata, del resto la vicenda tra Jeremy e Elizabeth e’ la cornice per raccontare altre storie di amore e fiducia che hanno per protagonisti i personaggi che Elizabeth incontra nel suo viaggio; personalmente quello che ho preferito e’ il rapporto morboso tra Arnie, poliziotto alcolizzato e Sue Lynne, la moglie perennemente insoddisfatta che lui ama disperatamente.

11
Apr
08

Non pensarci

NonpensarciStefano, musicista punk in crisi artistica e sentimentale, decide di tornare per qualche tempo a casa dai suoi per ritrovarsi ma appena a casa verra’ travolto nei numerosi problemi dei suoi familiari..

L’aggettivo che piu’ mi veniva in mente mentre mi godevo le gag del film erafantozziano: non sono mai stata una fan di Fantozzi, ma se negli anni’70-’80 la vita patetica del travet era il simbolo delle miserie italiane, oggi questo ruolo spetta al 35-40 enne in crisi, bamboccione di ritorno o per vocazione; quindi le (dis)avventure dei fratelli Nardini possono avere davvero qualcosa in comune con quelle del famoso ragioniere.
La vita di provincia poi e’ descritta con precisione assoluta, anche nei personaggi secondari, come Matrix, il classico ragazzo che si e’ sperso nel suo mondo e che tutti abbiamo conosciuto almeno una volta.
Divertente e leggero, sostenuto dalla grande prova del cast, Non pensarci non e’ pero’ un film conciliante: se non ci fosse stato l’intervento del deus ex machina, Stefano e i suoi fratelli sarebbero riusciti a risolvere i loro guai?

10
Apr
08

Il futuro non e’ scritto – Joe Strummer

John Mellor, figlio di un diplomatico, cresce al seguito della famiglia in diversi paesi del mondo, l’adolescenza, trascorsa in un rigido collegio inglese, culmina con il suicidio del fratello David.
I primi anni’70 vedono il giovane hippy ribattezzarsi Joe Strummer e cercare di farsi un nome nel mondo della musica, il suo gruppo 101′ers ci e’ quasi riuscito, quando il cantante e’ folgorato da un concerto dei nascenti Sex Pistols, Strummer capisce che il punk e’ la nuova via della musica e rinnega il suo passato hippy dedicandosi anima e corpo alla nuova band, The Clash che in pochi anni diventa il gruppo musicale piu’ famoso al mondo; ma l’artista non e’ in grado di gestire il successo: essere una pop star contrasta con quanto denuncia dai suoi testi, da qui l’inesorabile fine de gruppo e una profonda crisi personale da cui il cantante uscira’ moltissimi anni dopo con il nuovo gruppo dei Mescaleros. Nel 2002 la prematura scomparsa dovuta a una malformazione cardiaca di cui Joe Strummer non era a conoscenza.

Il bel documentario di Julian Temple indaga la figura complicata e complessa di una rockstar che rifiuto’ il successo ad ogni costo, pagandone lo scotto in prima persona, non si tratta pero’ di un agiografia ne l’esaltazione romantica e decadente di un looser: il regista non teme di puntare il dito anche sugli aspetti piu’ negativi del carattere di Joe Strummer. Quello che esce dal documentario e’ il ritratto a tutto tondo di un uomo, piu’ che di un artista; la pellicola puo’ interessare anche chi non ha amato o conosciuto i Clash, la cui musica e’ meno presente nel film di quel che ci si potrebbe aspettare; a fare da colonna sonora sono soprattutto gli estratti di London Calling, il programma radiofonico che Strummer condusse per la BBC World.
Alle immagini di repertorio si uniscono le testimonianze di familiari, colleghi e personaggi del jet set artistico (da Bono a Johhny Depp, da Scorsese a Matt Dillon) tutte raccolte attorno a suggestivi falo’, tanto amati da Strummer, accesi ai margini delle citta’ che fanno da sfondo alla sua vicenda umana: Londra, Dublino, New York e Los Angeles.

joestrummerilfilm

08
Apr
08

Arianna

Arianna Love in the Afternoon
USA, 1957
Con Gary Cooper, Maurice Chevalier, Audrey Hepburn
regia di Billy Wilder

Arianna, figlia di un investigatore privato parigino, nutre il suo spirito romantico con l’archivio del padre, che si occupa soprattutto di tradimenti. Quando la ragazza ascolta il proposito di un marito tradito che vuole uccidere il ricco playboy americano Mr Flanagan, si precipita al Ritz e sventa l’aggressione; inevitabile a questo punto la storia d’amore tra il maturo americano e l’intrepida Arianna che si finge una ragazza di facili costumi per essere all’altezza della fama di Mr Flanagan…

Lusso e mondanita’ internazionale dati dall’ambientazione al Ritz, sono lo sfondo tipico dell’universo lubitschiano e a dieci anni dalla scomparsa del suo maestro, Billy Wilder lo celebra in un film che ha come protagonisti due attori che interpretarono diverse pellicole per il regista berlinese: Maurice Chevalier, quasi un alter ego per Lubitsch nei primi anni ’30 e Gary Cooper che con il maestro della commedia giro’ tre pellicole.
Arianna ha una vena pesantemente malinconica, forse per l’evidente differenza d’eta’ tra i due protagonisti che danno vita a un lieto fine poco credibile, ma che trova una sua ragion d’essere nella frase di chiusura tipicamente lubitschiana pronunciata da Chevalier in cui il matrimonio viene paragonato a una galera. Wilder riesce comunque a far rivivere in pieno il Lubitsch’s touch con una serie di gag gustose, tipo quella del cagnetto che sventerebbe ogni equivoco con il suo abbaiare ma purtroppo non viene mai compreso dalla sua proprietaria che finisce per portarlo dall’analista oppure l’impassibile orchestrina tzigana che segue ovunque Mr. Flanagan e il cui stretto rapporto viene celebrato nella sbronza collettiva via carrello delle bevande.

07
Apr
08

E’ gente per cui le arti stan nei musei


magazzini del sale
Originally uploaded by Liberty Place

Alla sezione FAI di Tortona va riconosciuto un merito speciale: quello di aprire per Le giornate di primavera monumenti che hanno un grande significato per la vita cittadina.
Se lo scorso anno la visita ai magazzini del sale progettati nel 1950 da Pierluigi Nervi, per gli stabilimenti ora in disuso del Monopolio di Stato aveva visto la partecipazione di ex operai che tornavano a vedere il vecchio luogo di lavoro, quest’anno l’ apertura della casa laboratorio della famiglia Sarina , maestri del teatro di figura e’ stato ancora piu’ emozionate: le spiegazioni del rapporto viscerale del pubblico con questa forma di rappresentazione popolare, mai abbastanza indagata nel suo significato di antecedente televisivo per la capacita’ di coinvolgere il pubblico ed avvincerlo con rappresentazioni a puntate che proseguivano per mesi interi; queste spiegazioni, dicevo, erano punteggiate dai mormorii di conferma da parte di una serie di balde persone in eta’ che ricordavano gli spettacoli di burattini visti negli anni ‘30 o ‘40, persone talmente balde che maneggiavano senza alcun imbarazzo la fotocamera del loro cellulare (molto piu’ moderno del mio) per immortalare il magnifico burattino di un leone.
Leone02

05
Apr
08

100 anni di Bette Davis

Sul numero 13 di Film tv compare un bell’articolo che rievoca il centenario della nascita della divina Bette Davis, come ci ha abituato il nuovo corso del giornale non manca pero’ un refuso: la diva viene fatta nascere un mese prima, il 5 marzo 1908: la conferma dell’errore su imdb e’ quasi inutile: avrebbe mai potuto una leonessa come Bette Davis nascere sotto il romantico segno dei pesci, invece che quello caparbio dell’ariete?!?

carta del cielo di Bette Davis

The essential Bette Davis

La_foresta_pietrificata

La foresta pietrificta 1936

Lafigliadelvento

La figlia del vento 1938

Tramonto

Tramonto 1939

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Il conte di Essex 1939

Ombremalesi

Ombre malesi 1940

Ilsignorerestaapranzo

Il signore resta a pranzo 1942

Lamica

L’amica 1943

Evacontroeva

Eva contro Eva 1950

Angeliconlapistola

Angeli con la pistola 1961

Chefinehafattobabyjane

Che fine ha fatto Baby Jasne? 1962

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Piano Piano dolce Carlotta 1964

Nannylagovernante

Nanny, la governante 1965

Lanniversario_2

L’anniversario 1968

Loscoponescientifico

Lo scopone scientifico 1972