Archivio per 24 Maggio 2008

24
Mag
08

In Bruges

InBruges

Dopo un colpo andato male dove e’ morto un bambino, due killer londinesi vengono spediti a Bruges per far perdere le loro tracce, col compito di fare esclusivamente i turisti; se Ken si adegua volentieri alla vita da turista scoprendo le bellezze della citta’, Il giovane Ray si annoia mortalmente , almeno fin che non trova conforto tra le braccia della bella Chloe.

Purtroppo il soggiorno a Bruges non e’ solo una vacanza e una sera arriva la telefonata del boss che ordina a  Ken  di uccidere Ray, responsabile materiale del colpo fallito..



In un periodo in cui le citta’ romantiche fanno da sfondo sempre e solo a storie d’amore mentre le grandi megalopoli e le suburre sono il contorno programmatico per le storie piu’ violente, l’idea di ambientare una commedia nera nella deliziosa e pittoresca cittadina delle  Fiandre, Bruges, che vive interamente del suo fascino medievale, denota un certo carattere da parte dell’esordiente Martin McDonagh.

Se poi questa commedia puo’ contare su una sceneggiatura ineccepibile ricca di colpi di scena inaspettati, dove ogni gag si ripresenta prima della fine del film a riscuotere le sue conseguenze, l’opera prima del regista si conferma davvero un piccolo gioiello di intelligenza che sa mescolare perfettamente l’humor e  la malinconia di due uomini in fuga che si pongono delle domande sul loro destino e la loro natura (commovente la scena al museo davanti ai quadri deliranti di Bosch).

Un esordio fulminante che  si distingue per la grande prova attoriale dei tre protagonisti: Ralph Fiennes ha poco piu’ di un cameo, e’ il capo dei due sgangherati killer e in questa prova aggiunge una vena surreale alla sua galleria di personaggi psicopatici. 

Brendan Gleeson e’ un grande caratterista, che qui ha finalmente un grande ruolo da comprimario che sfrutta benissimo: e’ perfetto nel ruolo di gangster di mezz’eta’ che inizia a mettere in discussione le sue scelte e nel corso del film si trasforma da signore lieto di fare finalmente il turista in una maschera tragica che ricorda nella scena finale l’Orson Welles sfatto de L’infernale Quinlan  che passa alla televisione. Davvero una gran prova d’attore la sua, ma personalmente lo ricordero’ sempre per la faccia esilarante con cui entra per poco nell’inquadratura del droga party: vale davvero una carriera!

Poi c’e’ Colin Farrell che e’ davvero una rivelazione per il talento che dimostra per la commedia, peccato che avra’ ben poche occasioni per  sfruttare questa sua propensione, visto che  il genere e’ ormai tristemente in via d’estinzione.