19
Giu
08

Valerio Castello – Genio moderno

Adamoedeva

 

Genova ha dedicato ad uno dei suoi pittori piu’ interessanti e poco noti una mostra deliziosa.
Valerio Castello, sicuro genio della pittura scomparso troppo presto, a soli 34 anni perche’ potesse affermare pienamente il suo talento.
Della maestria del Castello si avvede anche un profano nel confronto tra un opera del maestro di Castello e una stessa composizione dell’allievo: mentre l’opera del maestro e’ ancora composta in un rigore di linee e forme, la pittura di Valerio Castello esplode nella liberta’ della pennellata e della composizione, che ne fanno uno degli anticipatori del barocco settecentesco. 
Pennellate libere che lasciano indefiniti i tratti dei personaggi secondari, fluidita’ nella composizione che da una grande idea di movimento, l’ultima sezione della mostra si intitola cupamente ratti e stragi perche’ le scene di massa che rappresentano il Ratto delle Sabine o di Proserpina e la Strage degli Innocenti sono molto congeniali allo stile del pittore; in una strage degli innocenti un soldato e’ talmente inebriato dalla furia degli omicidi che con la spada si fa volare via l’elmo.
Passionalita’ del movimento che emerge anche in altre opere dell’autore: le Madonne col bambino sono molto spesso sollecite verso il loro figliolo, si chinano sul Bambino con sorrisi e solerzia estremamente materna. 
Il corpo parla anche nell’Adamo ed Eva dove pur rifacendosi a modelli classici come Van Dyck, Castello elimina gli animali con la loro simbologia medievale e tutto il valore simbolico della raccolta del frutto proibito e’ racchiuso nella posa sfrontata e maliziosa di Eva.


0 Risposte a “Valerio Castello – Genio moderno”



  1. Ancora nessun commento.

Lascia un commento