1980: mentre l’Armata Rossa sta dilagando in Afganistan, il deputato americano Charlie Wilson si lascia convincere da una ricca ereditiera texana a trasformare l’appoggio morale che gli Stati Uniti offrono allo stato invaso in un vero e proprio sostegno economico per la controffensiva dei mujahidin.
Peccato che Nichols non sappia trovare la chiave giusta per amalgamare i diversi aspetti della vicenda: il tono leggero, vagamente grottesco stona drammaticamente con le immagini dei bambini mutilati nei campi profughi ed anche il finale amaramente profetico del nostro presente, risulta un po’ retorico mostrando le commissioni parlamentari che non hanno esitato a stanziare un miliardo di dollari pur di sconfiggere i russi, rifutarsi di sborsare un milione di dollari per ricostruire le scuole afgane.Â
Piu’ che sull’obiettivita’ storica, il film punta sulla ricostruzione di un certo mood tipicamente anni’80: Julia Roberts e’ vestita come una protagonista delle soap di quegli anni e del resto il film si apre mentre a Charlie Wilson viene proposto di finanziare il progetto di Capitol.
L’ufficio del deputato sembra una variante di Charlie’s angels con lo stuolo di belle segretarie che difendono con le unghie e con i denti l’immagine del loro.. Charlie.
Reminescenze televisive condite in una salsa 007 impazzita che sicuramente e’ anche divertente, ma non graffia come dovrebbe.


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