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25
Dic
09

Il peccato di Lady Considine

Peccatoladyconsidine Under Capricorn, 1949
con Ingrid Bergamn e Joseph Cotten
regia di Alfred Hitchcock

Sbarcato in Australia al seguito del governatore ed in cerca di fortuna, il giovane gentiluomo Charles Adare conosce l’ex galeotto arricchito Sam Flusky e scopre che la di lui moglie e’ una sua lontana cugina Henrietta, che tempo prima era rimasta coinvolta in uno scandalo: era fuggita con lo stalliere di cui era innamorata e il fratello che era andato a riprenderla era stato ucciso. Per questo motivo Flusky era stato condannato ai lavori forzati in Australia e Henrietta lo aveva seguito, ma ora trascina la sua vita in preda a crisi nervose e all’alcol, il giovane decide di aiutarla scatenando la gelosia del marito..

Il film meno riuscito del periodo d’oro hitchcockiano (e il piu’ difficile da reperire!) e’ un melo’ molto ben costruito dal punto di vista stilistico (rimarchevoli i piani seguenza) ma piuttosto freddo emotivamente, non riuscendo mai a comunicare la cappa di angoscia che avvolge la tenuta dei Flusky, colpa del personaggio appena abbozzato della governate che trama contro Henrietta perche’ invaghita di Sam: se questa figura fosse stata meglio delineata probabilmente la vicenda avrebbe avuto piu’ mordente.
Ultimo dei tre film che Hitchcock giro’ con la Bergman che in quel periodo iniziava la sua famigerata storia d’amore con Rossellini con conseguente trasferimento in Italia, il film brilla per la grande interpretazione dell’attrice che costruisce molto bene un’Henrietta macerata dai sensi di colpa per essere la vera assassina del fratello mentre il marito ha scontato la pena al suo posto e la macchina da presa di Hitch e’ evidentemente innamorata dell’artista con cui sta lavorando per l’ultima volta.

25
Dic
09

Addio a Philippe Noiret

Philippenoiret E’ scomparso ieri il grande attore francese la cui carriera si e’ spesso intrecciata con il cinema italiano.
Philippe Noiret nasce a Lille il 1 Ottobre 1930, si avvicina alla recitazione dietro suggerimento dello scrittore Henri de Montherlant.
A 19 anni ha un piccolissimo ruolo nel film Gigi’ (1949) di Jacqueline Audry, ma il debutto ufficiale e’ considerato La pointe courte di Agnčs Varda del 1956 che da vita a una carriera che non ha mai avuto battute d’arresto. Nel 1960 e’ lo zio a cui sfugge la piccola Zazie di Zazie nel metrņ di Louis Malle. Nel 1969 fa parte del cast di Topaz, una delle utilme fatiche di Alfred Hitchcock.

Noiretzato_1

Gia’ negli anni ‘60 Noiret inizia a lavorare con registi italiani (Fulci, Zampa, De Sica) ma e’ nei primi anni ‘70 che il rapporto con l’Italia si cementa grazie alla collaborazione con Marco Ferreri per il quale gira lo scandaloso La grande abbuffata del 1973, e l’anno seguente l’’ironica rivisitazione della battaglia di Little Big Horn trasposta a Parigi de Non toccare la donna bianca.
Nel 1975 e’ l’anno del grandissimo successo di Amici miei di Monicelli, mentre nel 76 e’ il Generale dello sperduto avamposto de Il deserto dei tartari di Zurlini.
Altra bella collaborazione e’ quella con Alberto Sordi che ha il suo apice ne Il testimone (1978) il film di Mocky che vede Sordi nei panni di un restauratore invitato in Francia dall’amico Noiret che lo fara’ accusare dei propri delitti.
Nel 1981 e’ uno dei Tre fratelli che tornano nella casa paterna nel Sud Italia alla morte della madre nel film di Francesco Rosi.
Nel 1988 e’ il proiezionista Alfredo nel celeberrimo Nuovo Cinema Paradiso di Tornatore.
Nel 1994 veste i panni di Neruda ne Il postino di Michael Radfor, ultimo film girato dal nostro Massimo Troisi

Noiretitalia

25
Dic
09

Les anneĆ©s Grace Kelly

Gracekelly02Evento tra i piu’ pubblicizzati dell’estate, l’omaggio che il Principato di Monaco rende alla Principessa Grace nel venticinquesimo anniversario della sua scomparsa, pur sfiorando a tratti l’agiografia, si rivela particolarmente interessante per gli amanti della storia del cinema e del costume.
La mostra e’ divisa in sale tematiche che raccontano i vari capitoli dell’esistenza di Grace Kelly.
Sono rimasta particolarmente colpita dal primo, che ripercorre la sua infanzia nella ricca Fiiladelfia degli anni’30: e’ la sala dove maggiormente si respira un’atmofera e un’epoca, con il padre imprenditore e campione di cannottaggio, la madre ex modella e i figli inquadrati in una rigida disciplina sportiva, gia’ ripresi in tenera infanzia da cineprese a colori o mentre salgono sull’auto di famiglia guidata dall’autista di colore.
Si passa poi ad esaminare gli anni della giovinezza, con gli studi d’arte drammatica a New York , la vita in un esclusivo pensionato per signorine di buona famiglia, i contratti da modella per pagarsi gli studi e poi il debutto nel cinema, l’impressione e’ che Grace Kelly fosse gia’ una persona dalla vita dorata e perfetta a cui mancava giusto un titolo principesco.

Gracekelly01La sua avventura cinematografica viene raccontata in due sale, la prima narra le sue esperienze che in breve tempo ne fecero una stella, portandola a vincere un oscar nel ā€˜54 per Una ragazza di campagna, nonostante i toni celebrativi che la proclamano una delle attrici piu’ lanciate del momento, bisogna ricordare che due suoi film erano remake: Alta societa’ e’ il rifacimento di Scandalo a Filadelfia e Mogambo quello di Lo schiaffo, degli altri suoi film, a parte Mezzogiorno di fuoco non e’ rimasta poi molta traccia, probabilmente Grace Kelly avrebbe potuto avere una carriera sfolgorante, ma per come sono andate le cose, oggi la la sua fama si basa quasi esclusivamente sulle pellicole di Hitchcock. Al maestro del brivido e’ dedicata un’intera sala molto ben allestita, in particolare mi e’ piaciuto l’angolo in cui e’ stata ricreata la finestra de La finestra sul cortile dietro alla quale diverse macchine fotografiche con maxiobbiettivo ospitano dei piccoli schermi dove scorrono immagini della lavorazione del film.
Segnalo che una didascalia sostiene ā€œil rapporto figliale tra Hitch e la sua prima attriceā€, vabbe’ non faro’ del morboso pettegolezzo.
Finita la parabola cinematografica e iniziata la fiaba principesca, l’interesse si sposta sul costume del XX secolo: ci si puo’ dilettare a leggere la disposizione dei posti assegnati alle varie teste incoronate e dei capi di stato durante la cerimonia religiosa, oppure ci si puo’ far rapire dall’eleganza dei molti abiti della principessa indossati nelle varie occasioni mondane: teche apposite illustrano la gloria della celebre Kelly, la borsa che Hermes disegno’ per la principessa e che ancora oggi e’ un must della moda.

Les anneƩs Grace Kelly,
dal 13 luglio al 23 settembre 2007
Grimaldi Forum, Monaco
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