Post contrassegnati da tag ‘Keira Knightley

23
Nov
09

Espiazione

Espiazione Sono tra le poche persone che tra un libro e un film preferiscono vedere prima il secondo e poi leggere il primo, per non dovere scontrare il proprio immaginato letterario con l’immagine visiva.
Espiazione e’ uno dei rarissimi casi in cui la mia percezione del romanzo, che avevo letto l’estate scorsa, coincide con quanto mostrato sullo schermo: quell’estate del ‘35 di una ricca famiglia inglese, devastata dai danni causati dalla fantasia galoppante di una ragazzina sulla soglie della puberta’ che teme l’amore e ha una cotta per il ragazzo di sua sorella, io me la immaginavo cosi’, con un atmosfera un po’ annoiata fatta di luci calde e naturali.
Mi godevo decisamente soddisfatta un buon spettacolo per il grande pubblico, nonostante la pecca di reiterare le stesse scene per mostrare il punto di vista di Briony e quanto accaduto in realta’ ma rimediava la presenza di una delle scene d’amore piu’ sensuali degli ultimi tempi e la perfezione dei costumi: Keira Knightley che si tuffa con la cuffia sembra la materializzazione di una figurina artdeco’; quando all’improvviso tutto e’ cambiato: quel lungo inserto sulla battaglia di Dunkerque io non l’ho proprio apprezzato e non tanto per la distanza dal romanzo, ma per lo scarto improvviso del film: cambiano totalmente le luci e da un’atmosfera malinconica e naturale si precipita nei colori cupi e bluastri delle scene elaborate elettronicamente, sconcerto che si e’ trasformato in chiaro fastidio per il lunghissimo piano sequenza della ritirata, inutile sfoggio di bravura tecnica e altrettanto inutile compendio della follia della guerra.
Il film poi si riprende nel finale, ma il fastidio provocato da quel borioso inserto e’ irrimediabile.

23
Nov
09

Pirati dei Caraibi – La maledizione del forziere fantasma

Davyjones Will ed Elizabeth stanno coronando il loro sogno d’amore quando vengono arrestati per aver aiutato Jack Sparrow, nel frattempo il pirata viene sollecitato a saldare il suo debito con il fantasma di Davy Jones..

Soddisfa poco anche le aspettative di chi va al cinema per vedere solo un blockbuster zeppo di effetti speciali, questo secondo episodio delle avventure di Jack Sparrow che per altro e’ solo introduttivo al prossimo capitolo, che probabilmente non sara’ neppure quello finale, visto che si vocifera di trasformare la trilogia in una saga di sei episodi.
Insoddisfacente per la lunghezza davvero eccessiva delle scene d’azione, sicuramente spettacolari ma che risultano innegabilmente noiose se protratte oltre i dieci minuti, finendo per accentuare la sensazione di gia’ visto: mostri e alcuni tipi di riprese a volo d’uccello mi hanno ricordato Il signore degli anelli e l’ironia nelle situazioni piu’ rocambolesche rimandava a Indiana Jones.
Ancor piu’ deludente la trama, oggettivamente troppo ingarbugliata: il legame tra Sparrow e il fantasma di Davy Jones offriva materiale piu’ che sufficiente per il film, senza la necessita’ di introdurre il misterioso personaggio di Cutler Beckett che rovina le nozze di Will ed Elizabeth e vanta a sua volta oscuri legami con Jack Sparrow: il risultato e’ quello di non capire perche’ Davy Jones abbia chiuso il suo cuore nel forziere, elemento che meritava sicuramente piu’ di un accenno, visto che dovrebbe essere il cuore del plot, ne’ si capisce perche’ Beckett abbia piu’ potere del Governatore e soprattutto perche’ sia cosi’ addentro alle vicende di Sparrow; tutti elementi che acuiscono la fastidiosa sensazione che si sia cucita alla bell’e meglio una trama giusto per sfruttare il successo del primo episodio.
Jdmff Di positivo nel film ci sono gli spettacolari effetti speciali (soprattutto la faccia da calamaro di Davi Jones e’ davvero rimarchevole) e il solito Johnny Depp che continua il lavoro di cesellatura sul personaggio di Sparrow costruito sull’imitazione di Keith Richards che nel terzo episodio vestira’ i panni del padre di Jack. Anche se il personaggio di Sparrow e’ meno complesso del precedente La maledizione della prima luna, essendo piu’ pusillanime, salvo poi riscattarsi con un colpo di scena finale, Depp lo interpreta alla perfezione, cosa che non si puo’ dire dei suoi comprimari: Keira Knightley ci prova a dare qualche sfumatura alla sua insopportabile Elizabeth, mentre Orlando Bloom pare impegnarsi ad essere piu’ inespressivo del solito.

23
Nov
09

Domino

DominoDomino Harvey figlia dell’attore inglese Laurence Harvey e di una celebre modella, abbandona il dorato mondo del jet set per diventare una bounty hunter..

La pellicola prende spunto dalla storia vera della “trasgressiva” Domino, trasgressiva nel senso piu’ banale del termine: una VIP che lascia il suo dorato background per impantanarsi nello sporco mondo dei cacciatori di taglie e’ quanto di piu’ inconcepibile esista per l’occidentale medio, basti pensare al fatto di cronaca che ha dominato l’estate italica, il modesto cameriere che ha rifiutato una cospicua eredita’.
Su questo accenno di biopic Tony Scott innesta una complicatissima vicenda di soldi rubati girata secondo lo stile cinematografico piu’ cool del momento che omaggia le pellicole anni’70 (da Tarantino all’ultimo Rob Zombie, per citare due che lo sanno usare) con l’aggiunta di tutto il ciarpame televisivo imperante, dal videoclip sculettante al reality show.
Mi e’ parso lampante l’intento del regista di ritentare il colpaccio che gli riusci’ negli anni ‘80 con Miriam si sveglia a mezzanotte e Top Gun che definirono l’estetica di un decennio, ma la stigmatizzazione del XXI secolo fatta di dipendenza televisiva e verita’ falsate e destrutturate sono troppo per il furbastro Scott che finisce per girare una versione dopata e incazzosa di un telefilm dei primissimi anni ‘80, Professione Pericolo .
Del resto il cote’ televisivo dell’opera di Scott e’ sottolineato dalla presenza di due attori simbolo della tv, gli Steve e David di Beverly Hills 90210 nei panni di loro stessi, mentre il mafioso Cigliutti e’ sempre un retaggio della famosa serie, lo impersona Stanley Kamel, che in Beverly Hills era il mandante dell’omicido del padre di Dylan nonche’ il genitore del suo grande amore, Tony.
Su questa base televisiva si innesta un cast cinematografico di tutto rispetto come Jacqueline Bisset ed il sempre perfetto Christopher Walken. Dei protagonisti che dire? Per una sopravvissuta degli anni ‘80 il volto liftato di Mickey Rourke e’ un colpo al cuore, per quanto riguarda la bella Keira, non mi pare che faccia qualcos’altro, oltre che sbattere gli occhioni e socchiudere in maniera sexy la boccuccia.