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29
Mag
08

Rise – la setta della tenebre

Risesettatenebre

Sadie Blake e’ una giornalista a cui viene affidata un’inchiesta sul rapporto tra giovani e sette. La giornalista svolge cosi’ bene il compito che senza volerlo porta alla luce una vera setta di vampiri che si vendica facendo di Sadie  carne per i propri banchetti e giochi erotici. Ma Sadie non muore e torna per sgominare la famiglia di nonmorti  che l’ha vampirizzata.

 

Anche se il film non fosse noioso e  prevedibile come pure e’, Gutierrez dovrebbe essere punito dagli amanti del gotico per aver trasformato in una scena di comicita’ involontaria  una delle piu’ grandi paure dell’umanita’, il terrore di svegliarsi vivi dentro una bara. Si’ perche’ la nostra Sadie che si sveglia dentro la cassa dell’obitorio come prima cosa tenta di alzarsi e picchia una craniata contro il metallo -DLENG!- e a  quel punto sono completamente inutili le concitate scene per uscire dalla tomba: addio senso di asfissia, claustrofobia, paura impotenza, resta solo la risata.

E siccome Sadie e’ de coccio quando si risveglia  dentro il cofano di una macchina ripiglia la stessa craniata.

Per il resto il film barcolla noiosamente verso la fine con una storia un po’ Kill Bill (Sadie non solo si risveglia dentro una tomba e ne esce, ma si deve vendicare di 5 vampiri, l’ultimo dei quali e’ Bishop, il suo creatore) e Buffy, (vampiri che rifiutano la loro condizione e si mettono contro i loro simili al servizio del bene, balestre spara paletti che in questo caso sono di ferro invece che di frassino).

Lucy Liu’ mostra generosamente le tette, ma a parte la scena iniziale con la prostituta, la poca tensione erotica  che il film riesce a creare e’ merito di  Carla Gugino nel cameo di Evie. 

Quella in foto e’ l’unica scena decente e vagamente originale nella sua eleganza minimalista, tra tutta l’accozzaglia  di sottoscala e ganci da macellaio che il film riesce a mettere insieme.

15
Nov
09

auguri a Warren Beatty

Warrenbeatty 70 anni per un fascinoso sex-symbol hollywoodiano (che pero’ alla sottoscritta non ha mai fatto molto effetto: troppo “vitaminizzato” per essere credibilmente bello e tormentato): Henry Warren Beaty nasce a Richmond , in Virginia il 30 marzo 1937 ed e’ il fratello minore della celebre Shirley MacLaine.
Gli esordi nel mondo della recitazione sono nelle sitcom televisive dei tardi anni 50, il debutto sul grande schermo avviene con il celebre film di Elia Kazan, Splendore nell’erba(1961): e’ il giovane rampollo Bud Stamper che non riesce a gestire il suo amore con la bella Deanie, interpretata da Natalie Wood.
Sempre nello stesso anno e’ un gigolo’ italiano che seduce l’attempata Vivien Leight ne La primavera romana della signora Stone.
Nel 1965 e’ il comico imprigionato dai sensi di colpa e dalle paure nel bel Mickey One di Arthur Penn; il regista lo dirigera’ ancora nel 1967 in uno dei capolavori del genere gangster Gangster story dove l’attore interpreta il ruolo di Clyde Barrow mentre Bonnie Parker e’ la bellissima Faye Dunaway.

Beattyattore

Nel 1971 e’ John McCAbe in I compari amaro ed insolito western diretto da Robert Altman dove ha per comprimaria Julie Christie. Da segnalare sempre nel ‘71 il buon Il genio della rapina, di Richard Brooks.
Shampoo del 1975 e’ una commedia che sottolinea amari risvolti politici e sociali, diretta da Hal Ashby.
Nel 1978 Beatty debutta alla regia con Il paradiso puo’ attendere remake, non del capolavoro di Lubitsch come il titolo potrebbe far pensare, ma della commedia L’inafferrabile signor Jordan del 1941 che ha per protagonista un uomo che viene fatto morire prima del tempo da un dipendente del Paradiso, dopo diverse vicissitudini riavra’ la sua vita in un altro corpo.

Beattyregista

Se l’esordio di Beatty e’ stato buono, superlativa e’ la sua seconda prova Reds del 1981: la vita del giornalista John Reed durante gli anni 1915-20 ebbe un grande successo di critica e pubblico portando a casa ben 3 Oscar.
Nel 1990 Beatty dirige Dick Tracy tratto dalle avventure dell’omonimo fumetto, il film viene ricordato per le particolari scelte fotografiche (solo colori primari) e la presenza di Madonna con cui il play-boy Beatty ha una relazione.
Con gli anni ‘90 dirada le sue apparizioni cinematografiche, l’ultimo film interpretato e’ del 2001 Amori in città… e tradimenti in campagna.
Secondo le curiosita’ sulla sua pagina imdb avrebbe rinunciato al ruolo di Bill in KillBill di Tarantino per l’eccessiva violenza del film.