Molto rimpianto per la vecchia, vedendo questa Nuova squadra!Â
Avevo affrontato la visione con la migliore predisposizione d’animo, ma ben presto si sono presentate le prime avvisaglie di dubbio. Il nome del commissariato,Spaccanapoli, ’a tazzurella ‘e cafe’ nella sigla, la musica tarantellosa della stessa, tutto riporta alla piu’ deleteria retorica della napoletanita’, esplosa nella scena dei parenti che portano via a braccia il cadavere dall’ospedale: sicuramente Napoli sara’ anche questo, ma preferivo di gran lunga l’immagine di metropoli difficile della serie precedente.
I personaggi poi mi sembrano tagliati con l’accetta e alquanto stereotipati, insopportabile la commissaria che risponde al piu’ classico modello di donna in carriera, un po’ sventata ma cazzuta, e ovviamente una donna dev’essere sempre un’abile attrice e farsi scendere la lacrimuccia quando si inventa l’inesistente fratello drogato e tirar fuori ogni due per tre il figliolo, che si sa e’ piezz’e core!
I poveri Battiston e Sciacca ritornano ripuliti, vestiti di palandrane nere come i piu’ cattivi giustizieri della notte e mi sembra abbian perso molto delle loro peculiarita’, ma come detto prima in questa prima puntata prevale la bidimensionalita’ del personaggio: ad esempio Sergio Vitale (il bravo Rolando Ravello che pero’ qui mi pare troppo isterico) gioca a fare il poliziotto cattivo perche’ e’ incazzato per la morte del collega pero’ poi mette i fiori sul luogo dove e’ morta la bimba e a casa e’ un padre affettuoso: queste si’ che son sfaccettature!Â
Per quanto riguarda la riduzione degli episodi si tratta di un semplice proforma: la vicenda e’ la stessa solo che dopo cinquanta minuti c’e’ il jingle e cambia il titolo, ma lo stile di ripresa resta sempre lo stesso, campi e controcampi, scene di raccordo, flashback che iniziano dieci minuti prima dell’elemento da ricordare, insomma niente inseguimenti adrenalinici importati papale papale dai serial ammericani, tutto e’ rimasto uguale, con molto cuore e cura in meno.
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La squadra 8
Mi spiace rovinare l’attesa degli aficionados del migliore seriale italiano che ripartira’ stasera su Rai3 alle 21,05 con l’ottava serie , ma devo riportare un rumors piuttosto tristanzuolo: stamattina a Playwatch Fabio Canino e Francesca Zanni hanno intervistato telefonicamente Donatella Diamanti, capo sceneggiatura del poliziesco ambientato a Napoli, chiedendo conferma della probabile chiusura del telefilm dopo questa La Squadra 8; la Diamanti ha smentito la notizia ma ha parlato di modifiche del prodotto in particolare verra’ abbandonato il formato da 100 minuti per passare ad episodi da 50 minuti per conformare il serial ai modelli attuali di fiction televisiva: effettivamente gia’ nelle ultime puntate della passata stagione si poteva notare la presenza di due episodi di contorno all’indagine principale, speriamo quindi che il passaggio sia indolore e il cambio alla supervisione delle sceneggiature, Donatella Diamanti se ne andra’ a giorni, non faccia abbassare troppo la media del prodotto.
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