Confesso che questa ennesima versione cinematografica delle avventure di un super eroe dei fumetti mi sarebbe piaciuta comunque, vista la presenza di Robert Downing Jr. nel ruolo del protagonista, che si e’ confermato perfetto per il personaggio sbruffone ma geniale di Tony Stark.
La mia buona predisposizione e’ rimasta facilmente conquistata da un blockbuster Marvel che si confronta con i temi del presente ambientando la genesi di Iron Man nell’Afganistan squassato dalle guerre dei nostri giorni, con il protagonista costretto a ricredersi della sua fiducia verso le armi, intese come deterrente per la pace e la sicurezza. Certo, e’ una morale all’acqua di rose ma sempre meglio di niente.Â
Mi e’ piaciuto anche il cote’ totalmente scientifico che sta dietro alla creazione del super eroe: ribadisco che non sono mai stata conoscitrice del mondo dei super eroi dei fumetti, se non attraverso le trasposizioni cinematografiche, ma la caratteristica di Iron Man mi pare essere quella di nascere totalmente dall’ingegno umano, non per nulla Stark e’ paragonato a Leonardo da Vinci; da qui un bel ritorno della robotica che era stata accantonata negli ultimi e tempi e come non vedere nel simpatico Ferro Vecchio una citazione di Numero 5, il robot di Corto circuito?
A sorreggere il film c’e’ soprattutto un cast di tutto rispetto, accanto al sublime Downey Jr, uno stupefacente Jeff Bridges verso il quale non si sa se essere piu’ stupiti per il ruolo di cattivo o il lucido cranio calvo, in ogni caso gli donano molto entrambi!
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Iron Man
Zodiac
Il film non mi ha appassionato in maniera viscerale, forse per l’eccessiva lunghezza che mi ha frenato molto prima di decidere di vederlo (ma del resto pare che ormai sia necessario mettere in conto le piaghe da decubito ogni volta che si va al cinema), nonostante questo trovo che Zodiac sia una pellicola molto bella e interessante, non solo perche’ c’e’ un magnifico Robert Downey jr, ma soprattutto per la capacita’ di offrire rimandi cinefili e televisivi: nei ruoli minori c’erano gli interpreti di tutte le serie televisive piu’ famose degli ultimi tempi, a proposito, quante inquadrature vi ci sono volute prima di riconoscere il Dr. Green, “Ciccio” di E.R nell’imparruccato collega del detective Toschi? Detective Toschi magistralmente interpretato da Mark Ruffalo che a tratti sembrava rendere omaggio alla svagatezza de Il tenente Colombo.
Per quanto riguarda i rimandi cinefili, il film restituisce integralmente l’atmosfera di certo cinema degli anni’ 70 , penso a Tutti gli uomini del Presidente, rivela il legame tra il primo Challagan del caso Skorpio con la vicenda di Zodiac, e soprattutto a tirare le fila della vicenda c’e’ uno dei piu’ bei film degli anni’ 30, La pericolosa partita di Ernest B. Schoedsack, (si’ quello di King Kong) e proprio a proposito di questa pellicola permettetemi di sparare per l’ennesima volta sul doppiaggio italiano che chiama la major che lo realizzo’ , la RKO, con uno snobistico “arkeio” invece dell’italianizzato “errekappao” salvo poi non citare nemmeno una volta il titolo esatto del film, neppure l’originale (che pure avrebbe fatto tanto fino!) The most dangerous game e tantomeno i due titoli italiani con la pellicola e’ stata distribuita nel nostro Paese La pericolosa partita e Caccia fatale.
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